Le piante e i fiori di un angolo del mio giardino..sono lo specchio di un angolo del mio cuore!

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venerdì 29 ottobre 2010

IL MIO SGUARDO COME UN'AQUILA AMMIRA E SORVOLA LA MIA CITTA'. (18/10/10)


Accarezzo la mia fertile e umile città
con un mio sguardo quasi lieve..
leggero e soffice come piuma di fenice..
ad un tratto.. in una giornata autunnale tiepidamente soleggiata..
il mio sguardo assume una "smorfia" di fiducia
rivolta alle biancastre mura di vecchie e nuove case
della mia piccola città di provincia appartenente a una terra
del sud rigogliosa nelle sue bellezze naturali e sorprendente nel suo glaciale non perdono per chi la tradisce abbandonandola per un posto utopicamente più "promettente" di sogni di "carbone" da realizzare..

Una terra fertile nei suoi terreni colorati da ulivi, vigneti,
mille alberi da frutto, da fiori di più svariate specie..ma sterile di 2opportunità"
per noi "giovani" di un presente che vuol solo dimenticare la sua gente..e le sue origini meno forti e degne di pensiero che di un semplice mal di dente...

Perso tra le nuvole il mio sguardo come un' aquila sorvola la collina della mia misera e ricca cittadina..
il mio sguardo raggiunge persino la vetta di un campanile seicentesco che nel suo silenzio incantatore riecheggia a chiunque lo ammira la velata e segreta bellezza dei secoli passati avvolti da una pace a dir poco quasi eterna...


Immersa da cotanta bellezza di altri tempi il mio sguardo sorridente si
lascia travolgere per latri brevi istanti dalla luce di queste mura senza tempo..
ma aimè ad un tratto abbasso il mio volto verso il pavimento della mia stanza
e in timido silenzio il mio sguardo diviene sommosso e apatico nella sua staticità...e rimane lì chino...
rivolto nel silenzio osservatore delle fredde lastre di marmo...
di un silenzio che mi accusa di non poter essere tale..
non essendo autentico ..sol perchè il mio silenzio è fatto di miriadi di parole sconnesse nascoste alla luce del giorno..
ma urlate al mondo intero al calar della notte
ogni qualvolta non sento più la terra sotto i miei piedi al glaciale pensiero
che un giorno o l'altro questo angolo di paradiso che è la mia città...mi tradirà..sol perchè la abbandonerò con il cuore sconvolto e infranto da mille meravigliosi ricordi che forse vorrò presto quasi dimenticare per non morire di nostalgia struggente..che prima o poi mi annebbierà l'anima e la mia utopicamente felice mente...!

Jade
(la dedico alla mia cara città che già inizia a mancarmi nonostante ancor oggi posso quasi ogni giorno respirarla con i polmoni della mia anima....!)


2 commenti:

  1. bellissima la foto e la tua descrizione, veramente. :)

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  2. Ne vedo ancora i colori, le emozioni, un pallone, una bicicletta, le pistole, le corse tra le stradine definite dalla memoria che gioca ancora e non vuole fermarsi, eppure è li, li che sono nato sopra le botti di vino, sopra con il tetto di canna e le piante di gelsomino..
    Un abbraccio per te
    dolce notte
    Maurizio

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